Super Bignami dello spettacolo

Un’altra agile enciclopedia Garzanti

Tutto su autori, opere e artisti di cinema, teatro, balletto, circo e televisione.

Teatro, cinema, balletto, circo, televisione, in una parola lo “spettacolo”, sono gli strumenti in cui si riversa il bisogno di espressione, comunicazione, partecipazione di una collettività relegata sempre più nel limbo dell’impotenza espressiva dal modo di vivere imposto dalla civiltà attuale.

Lo “spettacolo” oggi vede particolarmente premiati da un grande favore popolare i suoi antichi riti, riconsiderati i suoi spesso oscuri protagonisti: autori, interpreti, tecnici, organizzatori, al punto che fiorisce una teorizzazione ed una pubblicistica sull’argomento.

Di una di queste nuove iniziative intendiamo oggi occuparci: l’Enciclopedia dello spettacolo, edita da Garzanti. Si tratta di un volume di piccolo formato ma di molte pagine, un migliaio, riccamente illustrato, zeppo di nomi e di termini, in cui cinema, teatro, balletto, circo, televisione, autori, interpreti, movimenti, generi vengono agilmente ma succosamente raccontati, con l’aggiunta, rispetto ad una edizione precedente di nuovi termini, nuovi nomi e soprattutto, di settecento riassunti di opere cinematografiche e teatrali e 3.400 filmografie.

Si tratta di uno strumento di lavoro che avrà certamente molto successo presso gli addetti ai lavori ma anche presso il vastissimo pubblico dei frequentatori di spettacoli e dei lettori di giornali.

Colma infatti una lacuna. Non era possibile, fino alla pubblicazione di quest’opera, avere la possibilità di informarsi circa la vita e il curriculum artistico degli autori e degli interpreti o circa i fatti caratterizzanti i vari movimenti, generi, opere, di cui quotidianamente veniamo a contatto o tramite la rappresentazione degli spettacoli o tramite le cronache dei giornali. Finora, opere di questo genere – di organiche ve n’è una soltanto, in undici grossi volumi, fondata da Silvio D’Amico – davano risposte troppo approfondite, buone soltanto per lo studioso o il giovane operatore dei vari settori dello spettacolo: ne mancava quindi una di carattere divulgativo, che venisse incontro al bisogno di “bussole”, sempre più avvertito dai fruitori di fatti culturali e di spettacolo.

L’opera, realizzata dalle redazioni garzanti con la direzione editoriale di Piero Gelli, si avvale dei consulenti di sezione Elio Maraone, (cinema) Edoardo Bertani (teatro), Vittoria Ottolenghi (televisione e balletto). Tra i collaboratori alle voci figurano, tra gli altri Massimo Binazzi, Alberto Blandi, Grazia Cherchi, Luigi Ferrante, Adelio Ferrero, Goffredo Fofi, Ruggero Jacobbi, Arturo Lazzari, Luigi Lunari, Morando Morandini, Paolo Emilio Poesio, Mario Raimondo, Sandro Rezoagli, Domenico Rigotti, Lamberto Trezzini.

Qualche difetto c’è. Le omissioni non sono numerose, ma significative di un “taglio” discutibile. Manca soprattutto un’analisi spregiudicata e moderna del mondo dello spettacolo, che qui parte ancora una volta dagli autori, dai registi e dai vari attori, sacrificando i nuovi fenomeni di gestione del teatro: gli stabili, le cooperative, i gruppi sperimentali, l’associazionismo, i circuiti teatrali regionali, quali l’Ater e il Regionale toscano. Degli stabili si ha solo un cenno complessivo, l’Ater e il Regionale toscano non sono menzionati. Lacune superabili in queste enciclopedie agili, facilmente modificabili.

Tuttoquotidiano, 18 dicembre 1977