Libreria di controinformazione

Specializzata in alcuni argomenti

Anche archivio e centro stampa. Settori di specializzazione: scuola, femminismo, Movimento, Sardegna, lavoro, Movimento operaio, psicologia.

Si entrerà e si avrà l’impressione di entrare in una biblioteca specializzata, o in un archivio, o in un centro stampa, sicuramente in un centro di controinformazione.

Parliamo della nuova libreria che sarà aperta in città, in via Cavour, tra qualche settimana.

Si chiamerà Controcampo o Campo rosso. Alla rete dei Punti rossi, una trentina di centri di controinformazione e di editoria marginale sparsi in tutta Italia e finora assenti solo in Sardegna, fa infatti capo la nuova iniziativa editoriale che promette di mettere beneficamente a soqquadro, e comunque a movimentare un settore, quello della lettura a Cagliari, in fase di stanchezza.

In via Cavour si troveranno libri di piccole case editrici sconosciute, di quelle un po’ più conosciute, quali Savelli, Mazzotta, Bertani, di quelle medio-grandi, con esclusione di alcune quali Mondadori, e Rizzoli, che non offrono garanzie politiche ai promotori dei Punti rossi.

I libri saranno divisi negli scaffali per settori e sistemati non di costa, ma in modo che siano ben visibili titolo, autore, editore. I settori saranno pochi: Scuola, Femminismo, Movimento, Sardegna, Mercato del lavoro, Movimento operaio, Psicanalisi, Antropologia e pochissimi altri; lo scopo di questa drastica delimitazione essendo quello di andare in profondità negli argomenti e servire curiosità e interessi che una libreria tradizionale non è in grado di servire. Oltre ai libri Controcampo offrirà, argomento per argomento, una serie di materiali diversi, quali la rivista, il numero unico, il foglio, il giornale, il ciclostilato, la dispensa, e così via, dai quali il grosso dei lettori, e spesso dei cultori dell’argomento, si è visto finora privato per la difficoltà del reperimento. Vi sarà anche un servizio ragionato di bibliografia e di consulenza.

Lo spazio dedicato ai problemi della scuola sarà particolarmente vasto. La libreria, si può dire, vivrà in simbiosi con insegnanti e alunni, assecondando le lotte portate avanti da anni per far progredire lo studio, fornendo nuovi strumenti di lavoro, sostanziando con indicazioni e sussidi diversi la lotta al libro di testo; da sottolineare il proposito di dare spazio alle riviste. Si tratta di una scelta difficile e rischiosa, non certo di tipo commerciale, al pari delle altre, perché le riviste hanno un prezzo molto basso, una richiesta sonnolenta e comunque incerta, una reperibilità problematica.

Centro di controinformazione di promozione editoriale, di documentazione. Che cosa altro è Controcampo? Marco Inguaggiato, titolare dell’iniziativa, completa l’illustrazione con la risposta “centro stampa”. Nella nuova libreria, cioè, si potranno stampare ciclostilati e dispense per conto di comitati di quartiere, gruppi politici, Movimento, e altre iniziative; potranno effettuarsi anche fotocopie. Nella saletta adibita a biblioteca archivio per scuola, Femminismo, Movimento, Sardegna, potranno tenersi infine proiezioni dibattiti e seminari. Una libreria alternativa, ma anche un centro di aggregazione e di promozione culturale, quindi. Il dibattito già vivo e operante in città, soprattutto a livello giovanile, ne sarà senza dubbio avvantaggiato.

Tuttoquotidiano, 24 ottobre 1977

Ritorna il tema della pubblica lettura. Questa volta si guarda alla radice, l’editoria. Su quattro pezzi l’interesse va a quello su Della torre, perché Fozzi vede l’editoria sul piano distributivo, oltre che su quello produttivo. Da teatrante è sempre stato il mio chiodo fisso: spazi, circuiti, committenza, enti locali, scuole, rassegne… È avvenuto il contrario: ancora oggi chi produce deve anche distribuire, artista e venditore: la problematica teatrale sarda di cui ormai avete pieni gli occhi… Quindi: “De hoc satis”.