Giro di boa per i mercati
Intervento per intervento spieghiamo l’importante investimento
Come abbiamo annunciato, circa 22 miliardi saranno investiti dall’Amministrazione comunale di Cagliari nei prossimi mesi in opere pubbliche. Interessando l’ingente somma un po’ tutti i settori principali della vita cittadina, dalle scuole ai cimiteri, dalle strutture di spettacolo agli edifici di culto, dalle strade ai mercati, dagli impianti idrici a quelli sportivi, si è parlato di un vero e proprio “piano-città”.
Vale la pena quindi di esaminarle nei particolari, questo “piano-città”, settore per settore, sia per un elementare dovere informativo, sia per cominciare a seguire sin d’ora un piano d’interventi finanziari mai presentatosi in passato in termini di tale entità e organicità. Tallonare un piano del genere è una preoccupazione che il giornale recepisce direttamente dalla cittadinanza, che, gratificata dalle prime notizie ufficiali di una montagna di speranze e di aspettative, non vuole ora che le promesse rimangano tali e che il piano, come tanti altri, s’insabbi nelle lungaggini burocratiche o, peggio, nel boicottaggio politico.
Parlare diffusamente dei settori che verranno interessati dagli interventi finanziari sarà l’occasione per ripassare la situazione dei servizi fondamentali della città. L’assetto della città non sempre ha la possibilità di essere colto nel suo insieme, proprio per la necessità avvertita dal giornale di mettere in evidenza quotidianamente solo i settori di cui la cronaca impone di parlare “a caldo”. Inoltre, il “ripasso” dell’organizzazione della città potrebbe venire incontro ad un desiderio avvertito dai turisti, che in questi mesi soggiornano nella capitale dell’isola, di conoscere meglio la città.
La somma esatta che sarà spesa per migliorare i servizi fondamentali è di ventuno miliardi e 860 milioni. Essa deriva da diverse entrate che il Comune avrà nell’immediato futuro: due miliardi di mutui già concessi, tre di mutui in monte progetti, otto di mutui quindicennali al 15-20% contratti col Banco di Sardegna, sei miliardi e cinquecento milioni derivanti dalla legge regionale n. 54 per opere pubbliche cittadine, due miliardi e 360 milioni derivanti dalla legge regionale n.268 sul risanamento dei centri storici.
Gli interventi previsti (la maggior parte dei quali sono di avvio alla risoluzione del problema) sono: mercato ittico, mercati rionali, mattatoio, Marina Piccola, ristrutturazione delle case di S.Elia e di via Bacaredda, asili nido, teatro comunale (con annesso “ridotto”), parcheggio centralizzato, cantieri zonali per la nettezza urbana, nuovo mercato ortofrutticolo all’ingrosso, impianti di adduzione e distribuzione idrica e di potabilizzazione, scuole elementari, medie e materne, passeggiata coperta del Bastione di S. Remy, pubblica illuminazione, aree ed opere di urbanizzazione, serbatoi idrici di Monte Urpinu, pubblici servizi nei quartieri, manutenzione edifici scolastici , canale di Mammarranca, cimitero di Bonaria, edifici di culto, mattatoio, centro operativo vigili urbani, strutture sociali, sportive e culturali nelle frazioni.
Come abbiamo posto in rilievo in una prima presentazione del piano, la spesa è concentrata in direzione di alcuni grossi problemi che devono essere urgentemente risolti. Per il risanamento ed il recupero del patrimonio edilizio comunale, con acquisizione delle aree, si spenderà due miliardi e 360 milioni. Altri due miliardi saranno impiegati per acquisizione di aree ed opere di urbanizzazione, un miliardo ai quartieri; per il settore scolastico (asili nido, scuole materne, elementari, e medie, ed edifici scolastici) la somma investita sarà di quattro miliardi e mezzo; due miliardi e mezzo per il risanamento delle case di S. Elia e via Bacaredda; due miliardi e 600 milioni per il settore annonario; tre miliardi e 600 milioni per impianti idrici.
«Si punta sulla qualità e sull’organicità — ha detto a commento del piano il capo gruppo del Pci al Comune Cogodi — non si punta più su interventi a pioggia, ma su alcuni settori principali». Per sottolineare il diverso ruolo giocato dai partiti in questa occasione e la partecipazione attiva delle forze sociali, il sindaco Ferrara ha affermato: «Il piano dimostra che si può crescere quando le forze politiche democratiche uniscono gli sforzi in una vasta intesa programmatica».
Il piano ha anche dato lo spunto per una grande conferenza cittadina sullo sviluppo futuro di Cagliari, che si terrà la prossima primavera, su proposta dei sindacati.
Tuttoquotidiano, 13 agosto 1977