Conferenza su Sastre a Cagliari
Giovedì 14, alle ore 11, nell’Aula m’Magna della facoltà di lettere di Cagliari, la studiosa di letteratura spagnola Magda Ruggeri Marchetti terrà una conferenza sul teatro politico di Alfonso Sastre, sulla cui opera ha scritto un libro pubblicato recentemente da Bulzoni.
Come annunciato giorni fa dal nostro giornale, lo scrittore madrileno ha tenuto recentemente proprio sul teatro politico vari incontri in alcune città italiane in occasione di un breve soggiorno nel nostro paese, su invito dell’Associazione culturale italiana. Soggiorno che non è stato privo di contrattempi, a conferma della “scomodità” del personaggio Sastre.
Precedentemente lo scrittore era stato in Francia per presentare il diario dal carcere della moglie Eva Forest, tuttora nelle mani della polizia di Madrid sotto l’accusa di aver partecipato al complotto che condusse all’uccisione di Carrero Blanco nel 1974. Nel diario la moglie racconta le sevizie e le torture subite presso il famigerato carcere di Carabanchel. Evidentemente la cosa non deve essere andata a genio alle autorità parigine, se Sastre è stato addirittura espulso dalla Francia.
Tornato in Spagna, lo scrittore era in procinto di partire per l’Italia. «All’aeroporto di Barcellona mi chiedono il passaporto per un controllo — racconta Sastre — ma trascurano di restituirmelo. Chiedo al poliziotto: mi avete ritirato il passaporto?
-No, “dobbiamo controllarlo”.
-E allora ridatemelo.
-No, lo abbiamo spedito a Madrid per il controllo.
-Dunque me lo avete ritirato.
Riesco a telefonare all’avvocato, poi tento di uscire dall’aeroporto per andare a Madrid. Un poliziotto mi blocca alla porta.
-Sono in arresto?
-No, è libero.
-E allora lasciatemi uscire.
-No, le consigliamo di non muoversi.
-Ma allora sono in arresto.
-Assolutamente no.»
L’ultimo capitolo — secondo questo racconto reso da Sastre a Claudio Gorlier per il Corriere della Sera — si svolge a Fiumicino. Finalmente lo scrittore ce l’ha fatta a partire dalla Spagna, ma la polizia italiana lo blocca.
«Uno dei poliziotti mi dice: – ma lei dovrebbe trovarsi in Spagna. Non l’hanno arrestata a Barcellona?
-Come vede adesso sono qui.
Lui stenta a crederci e mi porta dai superiori, i quali mi avvertono che non posso entrare in Italia. Poi si muove il presidente della Provincia di Torino, Salvetti, e in qualche modo la faccenda si risolve». Sastre comincia il suo giro di conferenze appunto da Torino.
La personalità dello scrittore spagnolo non è nuova al pubblico cagliaritano e in particolare agli studenti della facoltà di Lettere e Magistero. Sastre è stato infatti a Cagliari nel febbraio del 1972 in occasione della prima cagliaritana della sua opera Gli occhi tristi di Guglielmo Tell, presentata dal Centro di Iniziativa Teatrale-Teatro di Sardegna con l’adattamento e la regia di Gianni Esposito. Il giorno dopo la “prima” egli parlò, presentato da Dario Puccini, nella stessa Aula Magna in cui giovedì prossimo parlerà Magda Ruggeri Marchetti. Rispose numerose domande degli studenti, ne nacque un dibattito estremamente animato. Nel corso del breve soggiorno cagliaritano Sastre rilasciò anche un’intervista alla Rai sede di Cagliari.
Il legame con la Sardegna e con alcuni suoi settori culturali è rimasto vivo nel corso di questi anni. Quando nel marzo del 1975 lo scrittore, incarcerato anch’egli, subito dopo l’arresto della moglie, riesce a far pervenire ai giornali un appello rivolto al mondo della cultura e dello spettacolo internazionale, la Cooperativa Teatro di Sardegna, che aveva ripreso alcuni mesi prima il “Tell”, organizza a Roma una settimana antifranchista durante la quale rappresenta lo spettacolo al teatro Tordinona. L’iniziativa riesce a calamitare sul caso Sastre e su quello degli altri democratici spagnoli incarcerati l’opinione pubblica italiana. Intervengono Rafael Alberti, Natalia Ginzburg, Maria Luisa Aguirre d’Amico, Cesare Garboli, la federazione sindacale unitaria Cgil Cisl Uil, e numerosi altri uomini di cultura.
Rilasciato nei mesi successivi, Sastre tiene numerose conferenze in vari paesi europei, stabilendosi infine in Francia.
Ancora oggi però, nonostante la sua opera instancabile di sensibilizzazione al problema dei detenuti politici in Spagna, sua moglie Eva ed altri democratici sono in carcere.
Tuttoquotidiano, 8 aprile 1977
Passano due anni e la situazione chiama ancora il soccorso critico del cronista, ospitato da una nuova testata ambiziosa, La Sinistra, quotidiano di opposizione, organo del Movimento Lavoratori per il Socialismo (MLS), uscito in formato quotidiano dal 9 febbraio al 8 giugno 1979 ed in formato settimanale fino al maggio 1981, quando già da un anno l’MLS era confluito nel Partito di Unità Proletaria per il Comunismo.