In Sardegna l’Odin Teatret

Tournée nei paesi dell’interno

Uno dei più prestigiosi complessi teatrali d’Europa, diretto da un regista italiano

Cagliari, 16 gennaio

È giunto lunedì in Sardegna uno dei più prestigiosi complessi teatrali d’Europa: l’Odin Teatret, diretto dal regista italiano Eugenio Barba. L’Odin Teatret agisce ad Holstebro, in Danimarca, ed è reduce da alcuni spettacoli tenuti a Roma nell’ambito delle manifestazioni di “Arte contemporanea”

In Sardegna il gruppo danese reciterà Min Fars hus (La casa del padre) lo spettacolo attualmente in repertorio, il quarto del gruppo dopo Ornitofilene, Kaspariana e Ferai, e come questi salutato con un enorme entusiasmo dalla critica e dai pubblici di tutta Europa.

Barba è nato a Lecce e ha 37 anni. A 17 decise di emigrare per spirito d’avventura, per girare il mondo e conoscere cose nuove. In Norvegia fece il marinaio, il saldatore in un’officina. Contemporaneamente studiava all’università di Oslo letterature scandinave e letteratura francese. Ottenuta la borsa di studio dall’ Unesco per la Polonia, vi si trasferì attirato dalla fervidissima vita teatrale che si svolgeva in quel paese.

Qui nel 1961 incontrò Grotowski, uno dei più grandi registi teatrali viventi. Allora era considerato, per le sue idee non ortodosse, poco meno che un pazzo.

Per due anni Barba seguì l’attività del maestro, che si svolgeva in un piccolo teatro. Poi tornò in Norvegia e fondò un gruppo suo, l’Odin Teatret appunto, con un gruppo di attori esclusi dalle scuole di stato. Primo spettacolo nel ’65. L’anno successivo accettò l’invito dalla Danimarca: sette milioni di lire per il trasferimento nella piccola città di Holstebro. Il teatro di Barba è un teatro particolare, di difficilissima descrizione e per ciò stesso suscettibile di fraintendimenti. È un teatro che si affida essenzialmente alla capacità dell’attore di esprimere il nucleo fondamentale di un’opera teatrale. Sono bandite scene, costumi e tutti gli altri consueti artifici del teatro tradizionale. Il ritorno all’attore-uomo, alla sola voce e ai suoi soli movimenti e gesti determina un rapporto diverso anche col pubblico, che non è mai superiore a 70 persone.

Il gruppo è ora insediato a S. Sperate, da dove inizierà la tournée nei paesi dell’interno.

La Nuova Sardegna, 17 gennaio 1974