Pasolini sequestrato, assolto, sequestrato

Teatro e libertà

La cronaca, che è la protagonista di questa rubrica, ci impone di ripetere il titoletto della scorsa settimana. Il tema della libertà espressiva è stato imposto come preoccupante motivo d’attualità da un fatto accaduto a Bologna. Il direttore del più diffuso giornale locale, Il Resto del Carlino, avrebbe “corretto” una recensione del critico teatrale Massimo Dursi ed avrebbe impartito allo stesso il divieto di occuparsi di determinati spettacoli (come L’Opera da tre soldi di Brecht-Strehler). L’associazione nazionale critici di teatro ha subito emesso un comunicato di protesta ravvisando nel fatto un grave atto lesivo dei diritti irrinunciabili del giornalista alla libertà di informazione e di opinione, solidarizzando con il comitato di redazione del quotidiano, che ha difeso Dursi.

Uniamo la nostra protesta e la nostra indignazione, credendo di interpretare l’opinione di tutti coloro che in Sardegna s’occupano di cultura.

La Nuova Sardegna, 10 aprile 1973

dalla rubrica Situazione Teatrale

Erano tempi che si andava giù duro.

Ma il grosso della rubrica era, come dicevo, informativo. E lo era soprattutto sul piano nazionale, nello spirito enunciato col primo articolo. Quei dispacci Ansa che finivano nel cestino riguardavano debutti teatrali prestigiosi di Roma Milano Genova Napoli… Il teatro doveva nascere in Sardegna anche nella consapevolezza dei contenuti e del linguaggio della scena ad oltre il Tirreno.

Creo degli argomenti fissi, delle testatine: Gli Stabili; Debutti a Roma e Milano; Notiziario; Prossimamente; Segnalazioni; La scheda; Teatro sardo; Rassegne; Teatro e libertà.
Tra gli argomenti della rubrica, l’attività nelle varie regioni e città italiane, Umbria, Spoleto, Roma, Firenze, Bologna, Torino, Milano, Prato, Bari, Genova, Catania… E degli attori principali, Eduardo, Gassman, Fantoni, Garrani, Pambieri, Alida Valli, Renzo Ricci…. Teatri stabili, consorzi teatrali, cooperative, gruppi di sperimentazione, l’animazione teatrale, scuole, laboratori… Strehler, Ronconi, Lavia, Bene, Vasilicò, Quartucci, Nanni…

La rubrica chiude il 6 marzo 1973. Questa l’ultima puntata.