I giovani, la politica, Emilio Lussu

Convegno ad Armungia

Joyce: mancano quelli che ne hanno paura, politici e intellettuali

Armungia, 14

Mancano le autorità, se si eccettua il sindaco del paese, mancano gli “intellettuali”. Ci sono invece molti giovani e giovanissimi, qualche vecchio. Il fatto viene sottolineato da Joyce, la moglie di Emilio, cui è dedicato il convegno promosso dal Collettivo Lussu, tenuto nella giornata di oggi in una grande aula delle scuole elementari.

«Succede sempre così, nelle numerose riunioni di questo tipo che si vanno svolgendo in Sardegna e fuori — dice — i vecchi sono quelli che ricordano la lezione di Emilio, i giovani quelli che ne sono attratti: quelli che mancano sono quelli che ne hanno paura, come i politici e gli “intellettuali”, o quelli cui era imposto il dovere di insegnarla ai figli, nella pratica familiare: i genitori, appunto.

La sala è zeppa di rappresentanti di circoli culturali, comitati, collettivi studenteschi e politici. Si è avuto conferma ad Armungia dell’esistenza di questo fenomeno nuovo, un tempo esistente solo in poche zone del nuorese: i giovani fanno da soli, scoprono quei valori etico-politici senza dei quali non sentono autentica la vita; autodidattismo politico: «se non ce lo insegnano, lo facciamo da soli»; il che vuol dire anche: «se non ce la danno i partiti “storici”, la rivoluzione, cerchiamo di promuoverla da soli».

Questo lo spirito che ha animato soprattutto il dibattito, cui tra gli altri hanno preso parte, con testimonianze su determinate realtà sarde, Tonio Alziator, del circolo giovanile di Carbonia (“occupazione non è solo difesa dai licenziamenti, ma anche difesa delle risorse locali”), Franco Piredda, del centro di iniziativa proletaria di Senorbì (“strumento di rottura del blocco sociale tra vecchi agrari e nuovi capitalisti”), Pinuccio Sciola (“basta con le analisi, vediamo cosa c’è da fare: senza il rientro degli emigrati non c’è la svolta”), la radicale Luisa Dessalvi (ha dato notizia dell’esistenza e dei bisogni delle iniziative “Nuova Generazione” e “Confraternita della Misericordia”), rappresentanti dell’Istituto Agrario di Villacidro, e del collettivo Pacinotti di Cagliari, Diego Asproni del collettivo proletario di Bitti, Luigi Concas del Psd’Az, Sandro Ruju della Lega dei comunisti “autonomi in senso classista e non interclassista”, Lucia Delogu del collettivo Lussu, Giulio Piras del circolo del Pc di Teulada e chi scrive, a nome di Tuttoquotidiano e della Cooperativa Teatro di Sardegna.

Nelle relazioni introduttive al dibattito il circolo culturale di Armungia ha svolto una puntuale analisi della situazione economico-sociale del Gerrei, il Collettivo ha sviluppato il concetto di autonomia in Lussu, e un gruppo di insegnanti democratici della zona ha indicato i punti per i quali si può dire che la scuola attuale sia ancora ispirata a principi fascisti.

Tuttoquotidiano, 15 novembre 1976

Infine, per affinità, l’articolo in prima pagina sullo schieramento contrario di Tuttoquotidiano alla partecipazione italiana alla coppa Davis di tennis ad un anno dal golpe di Pinochet e la morte di Allende, e uno sul commiato dalla Sardegna dei figli di Gramsci dopo un viaggio ad Ales, ore residue del loro soggiorno italiano in occasione del quarantennale della morte del grande uomo politico comunista.