Giorgio Todde

Medico • Scrittore

Giorgio Todde

Lo straniero. Non ho letto i romanzi di Giorgio Todde e ci siamo incontrati poche volte sul campo, ma avevo capito e accettato il suo pensiero sulla Sardegna, su Cagliari, sulla vita direi, e mi bastava per ritenerlo prezioso e quasi unico, come quando si fantastica su un ideale. Al punto mi bastava che ne desideravo altri come lui in questa città. Adesso che è morto, adesso che si fanno tavolate per strada, che la furia metropolitana si fa verticale, adesso mi sembra sia venuta l’ora di diventare definitivamente, come lui, straniero a questa città.

Cagliari pronuncia “bello” solo per cavarne soldi, stupra anfiteatri, arene e giardini, lascia chiusi i teatri. Cagliari s’ingozza, “Brent city”. Cagliari torpida borghese abdica al suo ruolo, le sue ebbrezze culturali, lasciata la sala di un film o la lettura di un romanzo, non si tramutano in stimoli per la lotta.