Giorgio Gaber
Nella storia del teatro italiano degli ultimi trent’anni Giorgio Gaber è stato l’attore che ha meglio descritto la società del suo tempo.
Se teatro è specchio della società, davvero c’è da chiedersi quale attore, compagnia, scrittore, abbia negli ultimi trent’anni così compiutamente descritto col teatro quel tempo, la cattiva coscienza dell’intellettuale e del suo sottoprodotto giornalistico, e alienazione metropolitana, disimpegno e conformismo, delusione sessantottista, volgarità degli anni Ottanta…
Teatro politico nella nozione più pura. Temo che l’orribile tempo che viviamo sia orientato a cancellare questa miracolosa sorpresa del teatro italiano, facendo regredire Gaber all’antico ruolo giovanile di consolatore televisivo e discografico.
La notizia della morte di Giorgio Gaber ci aveva accolto al Teatro dell’Arco dopo un ciclo di recite di uno spettacolo in cui le sue canzoni erano parte preponderante. Nel successivo gennaio, in coincidenza con la pubblicazione postuma della sua ultima canzone Non insegnate ai bambini, riprendevamo lo spettacolo all’Auditorium.