Giampaolo Loddo

Comico

Giampaolo Loddo

Vecchia giacca bianca, aria da cantante anni ’50, bella maschera cagliaritana. Ci si incontrava talvolta sul campo, l’ultima sul set del film di Enrico. Pochi incontri, ma sapevo di lui e lo ammiravo. Figlio d’arte, autodidatta, Giampaolo Loddo passa subito a far parte delle orchestre che si esibiscono nelle sale da ballo e nelle feste di piazza. Collaborazione con la Rai di Cagliari, che si protrae sino al ’75, oltre 300 presenze in varie trasmissioni. Numerosi programmi a Radiolina e Videolina, dove riscuote successo con lo spettacolo Il Calderone, in coppia con Giorgio Ferrari. Lì si scopre cabarettista e crea la maschera del cagliaritano che vuole esprimersi in modo forbito creando invece cataclismi lessicali. 45 giri, musicassette… Nel ’89 entra a far parte di Teatro Studio di Sergio Murru ed Enzo Parodo. Fonda poi una compagna tutta sua, Is de Castedd’e susu nel ’99 mettendo in scena Iliade 2000, ovvero Achille incazzau, Arrendi e kantendi Notti de cena in domu de Serafinu.

Ho sempre avuto un entusiastico favore per i comici solitari. Un favore lucido e un po’ indignato per come la scarsa attenzione abbia pesato sul teatro italiano, attraverso le vicende di Totò, Viviani, Pasquariello, Fabrizi, Petrolini, Peppino, Macario. Solo a tratti lo snobismo, il provincialismo degli intellettuali italiani distraeva l’attenzione dai divi stranieri e la posava su questi grandi artisti accomunati nella disattenzione ai loro fratelli lontani della commedia dell’arte, o dirottava su loro le energie impiegate a sbeffeggiare tenori e soprani dell’Opera lirica, altre radici culturali di un popolo geniale proprio per la connaturata propensione cialtronesco-nobile verso l’arte. Occorre ricuperare anche qui un tempo perduto. Il tempo in cui Viviani e Brecht si scrivevano, due che di Varietà s’intendevano… Da noi andrebbero affiancati a Loddo Benito Urgu, Lucio Salis, Rino Giambalvo, Lello De Luca, Vittorio Musio e ancora, andando più indietro, Peppino Pesce, Peppino Chessa, Mario Casti, Raffaelino Farci, Bruno Pingiori, e Tamponeddu…