Alfonso Sastre
Il nome di Alfonso Sastre, scomparso nella sua Madrid a 95 anni, è legato alla Sardegna. Nel 1971 il Cit-T. Sardegna mette in scena in prima nazionale il suo Gli occhi tristi di Guglielmo Tell, rivelando all’Italia, anche con un’apposita pubblicazione, il più grande drammaturgo spagnolo.
La sua vicenda di combattente d’idee fece scalpore in tutta Europa negli anni in cui imperava ancora il dittatore Franco. Una traccia letteraria si stagliò su tutte: l’intervento di Cesare Garboli sulla rivista Il Mondo dal titolo Essere tristi è un atto di sabotaggio, un ritratto dello scrittore di rabbrividente splendore poetico e un’interpretazione del suo silenzio come indicazione profetica di un cammino nuovo.
Il successo de Gli occhi tristi di Guglielmo Tell e una raccolta di firme a Cagliari sono la scossa che fa promuovere a Roma nel ’75 una grande manifestazione antifranchista. Vi prendono parte Dario Puccini, Rafael Alberti, Natalia Ginzburg, Cesare Garboli, Alberto Moravia. Con queste presenze, al teatro Tordinona il suo “Tell” diretto da Gianni Esposito è accolto con commosso entusiasmo da pubblico e critica.