Teatro

Teatro o Teatrante?

In Sardegna, nel teatro, negli anni che intercorrono tra il 1959 ed oggi, Mario Faticoni ha rivestito numerosi ruoli. Oltre a quello di fondatore (Cut, Teatro Sardegna, Crogiuolo e ArcoStudio), vocazione imprenditoriale che lo accomuna ai fratelli, centrale è stato quello dell’attore, svolto per le proprie strutture e in numerose esterne, tra le quali il Teatro Stabile di Torino, Teatro e Società di Roma, Botte e Cilindro, Fabbrica Illuminata, Ente lirico, produzioni cinematografiche, televisive, radiofoniche Rai.
Nella lunga carriera, temi prediletti, poesia, Sardegna, fragilità, sconfitta, Italia, impegno, coniugati con diversi linguaggi e fonti ispirative, dal dramma esistenziale francese, americano e naturalistico tedesco alla commedia, dalla tragedia al dramma didattico e al frammento brechtiano, dal teatro dell’assurdo alla drammaturgia dell’attore-autore, dalla commedia filosofica pirandelliana al teatro canzone, dalla novella al racconto e al romanzo, dall’autobiografia all’opera lirica e al poema poetico.

Da Sartre a Camus e A. Miller, da Frisch a Buchner, da Brecht a Marlowe, da Wedekind a Albee, da Masala a Sini, da Ruju a Lobina, da Dettori a Pirandello, da Pinter a Schnitzler, da Ginzburg a Rilke, da H. Miller a V. Fiori, da Satta a Dorst, da Bixio a Mozart, da Beckett a Bellini, da Gaber a Goethe, da Fortini a Sulis, da Gadda e Bianciardi a Arbasino e C.Levi, da De André a Morselli.

Circa la metà dei quarantacinque personaggi interpretati ha colpito zone profonde della sensibilità, facendogli comprendere e traferire nella didattica il rapporto tra archetipi emotivi dell’esperienza intellettuale umana e la formazione personale e artistica di chi li coltiva: formazione umana e ideologica giovanile, vita disumanizzante americana, assalto atroce della maturità, solitudine dei potenti, adolescenti ingannati, dolore trasfigurato, dialogo conoscitivo con se stessi, educazione sentimentale del melodramma, l’uomo unico giocattolo dignitoso, la sete faustiana di vita, il disincanto fortiniano, il sardo combattente, l’attore Gaber, Francesco della buona novella, la tragedia del personaggio, l’onestà comunista.
L’archivio riporta a parte l’approndimento di questi temi.