Il crogiuolo. Sculacciando la cameriera, di Robert Coover 

Sull’onda del successo, la coppia Faticoni – Chiarelli presenta “Sculacciando la cameriera”, di Robert Coover, l’autore minimalista del momento, di cui Moravia  dalle pagine de L’Espresso dice un gran bene. A proporre il testo appena pubblicato da Guanda  è un altro regista emergente nella scena nazionale, Andrea Dosio, indicato anch’egli dalla Chiarelli. Adattamento del testo e musiche originali. Un testo sfizioso, una nuova “chicca”, per Il crogiuolo un’altra prima assoluta nazionale.

E non mancano  anche qui gli elogi. Il giudizio della critica è incondizionatamente positivo.

SCULACCIANDO LA CAMERIERA, 1988

Cagliari, Teatro dell’Arco, 12 febbraio. Da una novella di Robert Coover, prima assoluta nazionale, adattamento Guido Costa, regia Andrea Dosio, con Carla Chiarelli e Mario Faticoni, musiche I Monuments, scene e costumi Valentina Luzi, tecnici Ciro Buono, Angelo Melis, assistenza tecnica Maurizio Corbia, organizzazione Betty Oro.

Note

 “La coppia Chiarelli-Faticoni continua a mostrare il suo stato di grazia. …Applausi, meritatissimi applausi”.(V. Fiori, L’Unione Sarda). “Sculacciando la cameriera è una godibilissima pièce teatrale (…) nell’ordinario panorama teatrale cagliaritano un appuntamento da non perdere. In una stanza buia, col pavimento a scacchi bianchi e neri, tra un letto in ferro battuto, una sedia in paglia e una radio, “attraverso un dialogo-monologo sempre più incalzante e nevrotico, lo spettatore vede materializzarsi, davanti agli occhi, fantasie e fobie di un suo personalissimo quotidiano. La regia di Dosio tende a mettere in evidenza quel clima che si respira nella società occidentale, che si ritrova spiazzata nei suoi valori e nei suoi presupposti. (…) orfana di certezze. Tutte le mattine secchio e spazzola, la cameriera entra nella stanza del suo padrone, attenta a non commettere errori. Andrea Dosio, esasperando il gioco di opposizioni (Lui/Lei, Padrone/Cameriera, Luce/Buio, Sogno/Veglia, Esterno/Interno), lancia una sfida agli attori imponendo una rinuncia all’idea stessa del personaggio. Mario Faticoni e Carla Chiarelli si piegano alle sue indicazioni, diventando puri stereotipi, che si affannano in sequenze di atti assolutamente insignificanti, dove emerge incontrastato il Gioco, l’Allegoria. (Rossana Meloni,Tc). 

1988_Il crogiuolo_Sculacciando la cameriera_Robert Coover

***

Immagine 1 di 8

Cagliari_Teatro dell'Arco_Mario Faticoni, Carla Chiarelli

 

Il crogiuolo. Caos di fumetti e rumorosi silenzi, di Senio Dattena 

A maggio spazio all’estro creativo di  Senio Dattena che scrive e dirige un testo dal titolo rivelatore, “Caos di fumetti e rumorosi silenzi”, con un cast di giovanissimi aspiranti attori, fra cui l’esordiente all’Arco Elio Turno Arthemalle, che si rivelerà  in futuro uno dei più promettenti talenti registici. Anche il resto del cast proseguirà nell’impegno culturale.   

Nota 

CAOS DI FUMETTI E RUMOROSI SILENZI, 1988

Cagliari, Teatro dell’Arco 31 maggio. Testo e regia Senio Dattena, con Elio Turno Arthemalle, Andrea Puddu, Luisa Massidda, Massimo Sanna, Sandra Spiga, Sabrina Santoni, luci scene costumi Senio Dattena, scenotecnico Anna Rita Marcia, fumetti Carlo Oi, assistenza tecnica Maurizio Corbia, organizzazione Betty Oro.

1988_Il crogiuolo_Caos di fumetti e rumorosi silenzi_Senio Dattena

***

Il crogiuolo. La regina senza testa, di Mario Faticoni e Giampiero Cartocci

Nello stesso mese Mario riprende il suo “Risveglio di primavera” per farne un melologo, concerto per piccola orchestra e recitanti. Divide il leggio con Tino Petilli e Gisella Vacca, che così esordisce all’Arco.  Vi arriva direttamente dalle aule del Conservatorio, serbatoio di talenti da cui il “maestro” attinge sapientemente a piene mani.  Per la giovane il primo impatto col palcoscenico è mediato dalla musica,  lo spartito originale commissionato a Cartocci, punto di forza dell’evento.

Nota 

LA REGINA SENZA TESTA, 1988

Cagliari, Teatro dell’Arco, 31 maggio. Concerto teatrale per piccola orchestra e recitanti di Giampiero Cartocci e Mario Faticoni, da “Risveglio di primavera” di Frank Wedekind, musica e direzione d’orchestra Giampiero Cartocci, adattamento e regia Mario Faticoni, con Mario Faticoni, Tino Petilli, Gisella Vacca.

1988_Il crogiuolo_La regina senza testa_Mario Faticoni, Giampiero Cartocci

***

Immagine 1 di 6

Cagliari_Teatro dell'Arco_Donatella Meazza, Tino Petilli


Il crogiuolo. Adelasia giudicessa, di Ignazio Placchi

Dal laboratorio “La parola svelante dell’attore” nasce nel giugno del 1988 la “prova scenica” di Adelasia Giudicessa. Il testo è di Ignazio Placchi, uno scrittore già maturo che si confronta con i giovani dell’Arco e partecipa insieme a Francesco Masala, Giovanni Enna, Peppino Marci e i registi Pasquale Satalia e Antonio Prost ad un incontro in cui si analizzano i risultati scaturiti dalle rispettive esperienze, tutte riconducibili al tentativo di ricomporre le vicende dei personaggi sardi tra la pagina scritta e il microfono della radio.

Nota 

ADELASIA GIUDICESSA, 1988

Cagliari, Teatro dell’Arco, 24 giugno. Di Ignazio Francesco Placchi, laboratorio “La parola svelante dell’attore”, prova scenica a cura di Mario Faticoni, con Anna Rita Marcia, Francesca Boi, Daniele Meloni, Giorgio Loddo, Antonio Pinna, Cristina Secci, Gisella Vacca, Gianluca Loi, Rossella Serri, Teresa Porcu, Carlo Loi, Carla Boi, Barbara Oggiano, Titti Paderi, partecipazione straordinaria di Tino Petilli e Gianni Chessa, tecnico Ciro Buono, organizzazione Maurizio Corbia.

1988_IL crogiuolo_Adelasia giudicessa_Ignazio Placchi

***

Immagine 1 di 13

Cgliari_Teatro dell'Arco_Laboratorio "La parola svelante dell'attore" con Annarita Marcia, Francesca Boi, Daniele Meloni, Giorgio Loddo, Antonio Pinna, Cristina Secci, Gisella Vacca, Gianluca Loi, Rosella Serri, Teresa Porcu, Carlo Loi, Barbara Oggiano, Titti Paderi con Tino Petilli e Gianni Chessa

Il crogiuolo. In cerca di Brecht. Di Mario Faticoni 

Il piccolo teatro stabile che è ormai per la città il Teatro dell’Arco ha bisogno di un’attività continua, e questa  costa; se c’è da riprendere “In cerca di Brecht” non c’è che da rinunciare alla lontana milanese Chiarelli. Ecco allora un Brecht in solitario, in cui l’attore punta solo su se stesso per  prolungare la vita di quello che è ormai una preghiera laica pubblica, ch’egli sente il dovere di predicare di continuo. Lo assiste un cast di amici vicini, Dario, Ciro, Enrico, Betty.

Nota 

IN CERCA DI BRECHT, 1988

Cagliari, Teatro dell’Arco, 8 dicembre. Di e con Mario Faticoni, Dario Garau al pianoforte, luci Ciro Buono, assistenza alla produzione Maurizio Corbia, ufficio stampa Enrico Pau, organizzazione Betty Oro. Riallestimento.

1988_Il crogiuolo_In cerca di Brecht_Mario Faticoni

***

Immagine 1 di 6

Cagliari_Teatro dell'Arco_Mario Faticoni_ph. Giulia Mocci