Il crogiuolo. Serata d’autore. “Strip tease”, “In alto mare”,  di Slawomir Mrozeck

Inaugurazione di una linea di ricerca sui classici del teatro contemporaneo. Vengono presentati due atti unici di Slawomir Mrozek. Nel primo due uomini, rinchiusi in un ambiente, sono costretti da una gigantesca mano, progressivamente, a spogliarsi degli indumenti e della personalità e a consegnarsi  incappucciati ad un invisibile opprimente potere. Nell’altro, riproposto a distanza di quattordici anni, tre naufraghi a corto di viveri devono accordarsi su chi dovrà essere mangiato dagli altri due. Il “piccolo”, vinto da sofismi e violenza, deciderà di immolarsi “per il bene altrui”. Esordio al Crogiuolo di Senio Giovanni Barbaro Dattena, fratello di Tiziana.

“STRIP TEASE” E “IN ALTO MARE” DI SLAWOMIR MROZECK

Cagliari, Villa Asquer, 16 settembre. Con Mario Faticoni, Maurizio Mezzorani, Senio Dattena, Salvatore Moi, Gavino Poddighe, Tiziana Dattena, scene e costumi Andrea Mentasti, commento musicale Marco Ravasio, “Le mani” Serena Fazio, tecnici Roberto Loi, Mari Corso, Stefano Loi, regia Mario Faticoni, organizzazione Tullia Agati, Celestino Moro, Daniela Doro.

1984_Il crogiuolo_Serata d’autore_Strip Tease, In alto mare_Slawomir Mrozeck 

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Cagliari_Villa Asquer_Strip tease

Il crogiuolo. Progetto “Per Pinter. Spettacolo e informazione”.

Evento di risonanza nazionale. La prima nazionale de La serra, lo spettacolo ospite Il calapranzi di Santagata e Morganti, regista Carlo Cecchi, fresco Premio Ubu, due conferenze sul teatro e sul cinema di Pinter a cura di Masolino D’Amico e Aggeo Savioli, la proiezione di undici tra film e sceneggiati televisivi firmati dal drammaturgo inglese e  la partecipazione de La serra al festival di Asti. Progetto definito “il più ampio e articolato fino ad oggi in Italia su Pinter, il Crogiuolo un piccolo miracolo nel panorama teatrale sardo, un bel teatrino che farebbe gola a tante città”. La prestigiosa brochure allestita dall’ufficio stampa del Piccolo Teatro di Milano, proiezione presso Teatro dell’Arco, Vicoletto, Saletta Rai. Operazione ambiziosa per mettere alla prova con un battesimo gagliardo una nuova compagnia e un nuovo teatro.

Note

Il progetto è rivelatore della volontà e capacità di Faticoni di catalizzare energie e possibilità operative presenti nella zona di sua influenza. Ottiene dall’agente di Pinter incontrata per caso i diritti per la prima assoluta nazionale de La  serra, che finirà nei libri di storia. Grazie alla sua attività giornalistica, a contatto con l’ambiente dei Premi Ubu per il teatro, è tra i primi a sapere del premio ’84 a Il calapranzi di Pinter diretto da Carlo Cecchi e immediatamente pensa di accoppiarlo a La serra. Dal contatto regolare con il critico cinematografico Gianni Olla riceve e accoglie la proposta di proiettare le pellicole di Pinter sceneggiatore, da Il servo a La donna del  tenente francese. Ancora lo  status di critico gli permette di avvicinare tre colleghi per altrettante conferenze sull’autore, nonché di munirsi di un ufficio stampa, lo Studio I di Giorgio Ursini Ursic,  che convince  i recensori ad attraversare il Tirreno e lo conduce al Piccolo di Milano e ai suoi grafici  per una   raffinata  pubblicazione riassuntiva del progetto. Una decina le repliche nella regione, tra cui una al Verdi di Sassari e partecipazione, nel Luglio ’85, su indicazione di Guido Davico Bonino, già docente di teatro a Cagliari, al Festival internazionale d’Asti, nello stesso cartellone in cui figurano Gigi Proietti e Sergio Fantoni(V. Biolchini)

1984_Inaugurazione Teatro dell’Arco 

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Cagliari, Teatro dell'Arco_Mario Faticoni, Mauro Sarzi_ ph. Marcello Canu

Il crogiuolo. Progetto Per Pinter. “La serra”

Scritta nel 1958 e mai rappresentata, allestita in prima mondiale a Londra nel 1980 con solo alcuni tagli che accentuano il carattere politico, La serra è una novità per il drammaturgo inglese, fino a quel momento ambiguo nelle sue opere, schivo d’ogni collocazione esplicitamente “impegnata”. Nell’allestimento de Il crogiuolo un corridoio, unico luogo di passaggio, illuminato da fredde luci al neon, manicomio, caserma, ministero, clinica;  costumi elegante grigio imprenditoriale; normalità e azioni autoritarie aberranti. La rivolta scatta la notte di Natale. I pazienti si ribellano e uccidono il personale dirigente: solo uno si salverà, pronto a sostituire il direttore e a ripetere, in un dramma ciclico e ossessivo, violenze su violenze, la violenza inspiegabile e cieca della civiltà contemporanea, “…un Pinter mai rappresentato in Italia e ora portato in scena con inconsueto vigore”.

LA SERRA, 1984

Cagliari, Teatro dell’Arco, 18 dicembre. Di Harold Pinter, prima assoluta nazionale, regia Lorenza Codignola, scene e costumi Lorenza e Silvia Codignola, con Giampaolo Poddighe, Mario Faticoni, Senio Dattena, Rosa Maria Tavolucci, Totò Onnis, Giancarlo Buffa, realizzazione tecnica Silvia Codignola, Roberto Loi, tecnici Roberto Loi, Stefano Delitala, Mari Corso, organizzazione Ninna Cabiddu.

Note

Guardare all’oltremare non è solo una necessità, si cerca di innestare forze nuove in un organismo fragile che ha bisogno di confronti continui per crescere. Ecco perché per la regia del primo spettacolo che segna il debutto nazionale del Crogiuolo viene prescelta Lorenza Codignola, per anni assistente di Strehler e Squarzina, figlia di Luciano, uno dei relatori quattordici anni prima, a Cagliari, della tavola rotonda al Teatro Cantina. Sarà lei a presentarsi una mattina di primavera per misurare al millimetro l’angusto “sei per sei” dell’Arco e allestire la più straordinaria scenografia che la sala di via Portoscalas abbia mai visto.. È teatro politico, rigoroso e inquietante come tutto quello che porta la firma del drammaturgo londinese. Se altrove furoreggiano i Raf Vallone con improbabili e innocui classici, primo segnale della fine di una stagione d’impegno nei sempre più rampanti anni Ottanta, per il gruppo è il primo serissimo banco di prova sul fronte produttivo (V.Biolchini).

“Questo spettacolo meriterebbe piena (e pronta) fiducia anche il continente” ( R. D. G .Repubblica).

“Pinter perché è il più grande tra gli amati classici del teatro contemporaneo; un progetto perché solo la continuità, la sistematicità e l’organicità possono far evitare allo spettacolo il rischio della innocuità culturale, di una pura fruizione, dello stordimento per eventi anche di per sé memorabili;aver avuto successo restando a Cagliari, senza sottostare all’antica maledizione provinciale: fare fagotto e partire; sviluppo, successo, come coronamento di uno sforzo ideativo di casa propria; Pronto Milano? Qui Stampace”. (mf)

 

1984_Il crogiuolo_Progetto “Per Pinter”_La serra_Harold Pinter

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Cagliari_Teatro dell'Arco_Giampaolo Poddighe, Totò Onnis, Mario Faticoni_ph. Andrea Porcu