Cts. Atti unici del Novecento – Il Teatrino di San Michele

Stagione ’81-82. Serie di atti unici scelti e diretti da Marco Parodi per una Rassegna di Teatro del Novecento. La rassegna si svolge in un nuovo spazio cagliaritano, il Teatrino S. Michele  di via Portoscalas, Trovandoselo di fronte ogni mattina quando esce di casa, è naturale per Faticoni proporlo al gruppo. Il teatrino fa le prove del teatro professionale dopo anni di teatro amatoriale o di semplice dépendance della chiesa adiacente e della Casa dei Gesuiti, complesso costruito nel Seicento, passato allo Stato all’unificazione e successivamente restituito in concessione. che da semplice appendice dell’adiacente chiesa di San Michele, assurgerà agli onori della cronaca nel trentennio successivo con la denominazione Teatro dell’Arco. È l’epoca della massima espressione grafica, con tutti i manifesti disegnati da Aldo Brigaglia. 

ATTI UNICI DEL NOVECENTO, 1981

Cagliari, DATE, Teatrino S. Michele, via Portoscalas 45. Regia Marco Parodi, scene e costumi Gianni Garbati

Storia dello zoo di Albee, con Tino Petilli e Mario Faticoni;L’ultimo nastro di Krapp di Beckett con Tino Petilli; La lezione di Jonesco e Centocinquanta la gallina canta di Campanile, con Marina Giordana, Franco Noè, Cristina Maccioni, Paolo Meloni, Isella Orchis, Cesare Saliu ; I dattilografi di Schisgal e Notte di Pinter, con Maria Grazia Sughi e Mario Faticoni

Note

Lo spirito dell’iniziativa è quello della “rifondazione del gusto teatrale attraverso la rivisitazione sistematica delle tappe più significative della nuova drammaturgia europea e americana” (Marco Parodi). In Storia dello zoo, a Central Park di New York, una domenica mattina, il vagabondo Jerry vuole morire ma che sia un altro umano a ucciderlo. Così avviene alla conclusione di una lite provocata. Ne La lezione  di Jonesco, un mite professore, povero diavolo sbiadito, una giovane sciocca allieva di diciotto anni e una paziente governante, inizio placido, finale assurdo. In Centocinquanta la gallina canta, breve commedia dell’umorista paradossale Campanile, una giravolta di battute e trovate approda ad uno sconcerto che si sintonizza all’assurdo che verrà. Ne I dattilografi il quadro di una società in cui “…viviamo tutti soli, in un mondo crudele e solitario….”; quasi continuazione ideale di questa solitudine, Notte ci mostra una coppia di anziani, gli stessi dattilografi Paul e Silvia  che, sul filo di un ricordo che corre parallelo senza mai coincidere, gridano con mille pause e silenzi la loro incapacità umana di vivere un rapporto con l’altro.

Progressi d’attore. “Recito in tre opere, tutte e tre a due personaggi, consacrazione d’attore; avevo già alle spalle anni di partecipazioni, ma poi erano passati anni senza palcoscenico o in spettacoli corali, con ruoli di responsabilità solo con Bertoldo, Splendore e  Funtanaruja; con Albee, Schisgal e Pinter  acquisto maturità d’interprete e definitiva sicurezza scenica” (mf). 

1981_CTS_Storia dello zoo_ Edward Albee 

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Cagliari, piazza Dettori_Auditorium_Tino Petilli, Mario Faticoni_ph. BFA di Mario Garbati

 

Cts. Questa sera si recita a soggetto, di Luigi Pirandello. L’approdo nazionale

Lo spettacolo pirandelliano, nella scelta dell’opera e dell’autore, e in quella di presentare nel cast attori di richiamo nazionale (dopo Arnoldo Foà verranno Vallone e Bonacelli), si ripromette l’apertura verso i circuiti della penisola, nei quali infatti saranno accolti negli anni successivi numerosi spettacoli del gruppo. In quest’ottica si mette particolarmente in evidenza Franco Noè. Meritate soddisfazioni anche per il presidente Corrado Gai e per Antonio Cabiddu, l’altro protagonista della crescita del gruppo, competente e appassionato amministratore.

QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO, 1981

Teatro Biondo, Palermo, fine novembre. Con Arnoldo Foà, Oreste Rizzini, Rosa Di Lucia, Eleonora Cosmo, uniti agli attori della Cts, tra cui Tino Petilli e Franco Noè, Lia Careddu e Cristina Maccioni. 

Un approdo di prestigio per Lia e Cristina,  che hanno condiviso per anni, assieme a Isella Orchis e Rosalba Ziccheddu, il merito dell’impegno continuo e tenace. Successo generale dell’operazione. E particolare per Tino Petilli nella parte di Sampognetta.  Petilli sarà poi scelto, tra l’82 e l’84, da Luigi Comencini, per due suoi film: “Il matrimonio di Caterina” e “Cuore”. Successivamente, ne La mandragola di Machiavelli e in Terra di nessuno di Pinter degli anni Novanta, Franco Noè  mostrerà  le sue cospicue doti di attore, di stampo inglese, tenace, paziente, sobrio, che ha saputo tener duro e arrivare, da quel Su connottu  trainato come narratore in centinaia di paesi sardi, al Pinter recitato al Valle di Roma, presente l’autore.

 

1981_CTS_Questa sera si recita a soggetto_Luigi Pirandello

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Palermo_Teatro Biondo_Tino Petilli, Arnoldo Foà