Cit. La crisi del marzo ’70

A marzo ’70 Faticoni vive un momento di sconforto, medita di lasciare l’iniziativa, che lo vede principale protagonista. E’ solo, i compagni impegnati per il lavoro, chi ce l’ha, chi lo cerca, per  studio o per il servizio militare. Di fronte, la più completa incertezza finanziaria, il governo regionale più a suo agio con gli uomini del nuovo Festival, che  non li vuole tra i piedi e li tratta ancora da dilettanti. Ha un lavoro e una famiglia, l’impegno teatrale  gli sembra ormai insostenibile.

Nota

“Gianfranco, opero, credimi, in una situazione veramente disperata. Lasciare questa mia creatura sarebbe una ferita dolorosissima, dopo tutte le energie spese. Progetti  maturi che aspettano solo l’azione, il nuovo direttivo, il tesseramento, una sede amministrativa… Tutto pronto! L’ho messo in moto, l’ho fatto a discapito di lavoro e famiglia, ed ora rischia di rimanere allo stato di progetto… Porca miseria, non è giusto! L’ho scritto anche a Pasquale”.

Cit. Tavola rotonda “Proposte per la creazione di una società teatrale in Sardegna”.

La crisi è superata. Il successo di Arrabal al Teatro Cantina rigenera l’entusiasmo. E c’è da rispondere alla stroncatura di Omobono e prendere posizione rispetto al progetto, sollevato dal giornale e dal gruppo di potere collegato, di un teatro stabile o di una compagnia regionale. Ecco allora al Teatro Cantina, grazie ai contatti creati con il nazionale, radunati intorno al tavolo, un grande regista, Mario Missiroli, uno sociologo del teatro, Luciano Codignola, e un critico teatrale, Ferdinando Virdia. 

Nota

Nel corso della tavola rotonda vengono additati i mali del teatro italiano, accentramento, fallimento dei teatri stabili, e  le soluzioni, abolire qualsiasi tipo di teatro colonialistico o verticistico e la tassa sui biglietti d’ingresso sale aperte per le nuove formazioni, modello compagnia autogestita, autonoma e diretta dagli artefici effettivi del lavoro teatrale. Tra i presenti o intervenuti nel dibattito, gli onorevoli Anton Francesco Branca e Armando Congiu, lo scrittore Antonio Cossu, Lino Girau e numerosi giornalisti, tra i quali, a dirigere il dibattito, Dino Sanna, fratello di Giovanni. Piena soddisfazione per l’esito: nei mesi successivi fallisce il subdolo progetto trasformistico del comitato, cui si stava lavorando nei salotti buoni. Per il nascente teatro sardo, le strade sono altre. 

Cit. In alto mare di Slawomir Mrozek. 

Un mese dopo il Cit presenta al pubblico, in un secondo spettacolo da cantina, l’opera di un commediografo polacco contemporaneo molto apprezzato, Mrozek, ribadendo una testimonianza del teatro dell’assurdo europeo già avanzata con Arrabal. 

IN ALTO MARE, 1970

Cagliari, Teatro Cantina, luglio. Regia Claudio Pederini, Mario Faticon. Interpreti: Giancarlo Buffa. Franco Noè, Tino Petilli, Sergio Coccoi, Vittorio Musio.

1970_CIT_In alto mare_Slawomir Mrozek 

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Cagliari_Teatro Cantina_Franco Noè, Tino Petilli, Giancarlo Buffa

Cit. L’eccezione e la regola e La bottega del pane, di Bertolt Brecht. 

Dopo il contatto Woyzeck inizia la collaborazione produttiva di Mazzoni. Propone il riallestimento di un suo spettacolo, L’eccezione e la regola, mentre il Cit propone La bottega del pane, inedito brechtiano appena pubblicato in Italia. Due atti unici con cui il Cit  fa conoscere a Cagliari e alla Sardegna, dopo Buchner, un altro colosso della drammaturgia alta. Il pubblico è ovunque colpito entusiasticamente dallo spettacolo. E la stampa se ne fa portavoce. Nasce il decentramento teatrale di qualità. Quarantuno recite tra Cagliari, Bosa, Macomer, Sassari, Tempio, Ozieri, Iglesias, Nuoro, Oristano, Santulussurgiu, Alghero, Carbonia. 

L’ECCEZIONE E LA REGOLA, LA BOTTEGA DEL PANE, 1970 Cagliari, Teatro Auditorium, 10 ottobre. Regia  Gianfranco Mazzoni. Scene, costumi e maschere Corrado Gai, Pasquale Grossi  Italo Medda. Canzoni  Franco Oppo, luci Paolo Latini. Interpreti: Annabella Balestrino, M. Grazia Bodio, Elisabetta Burkardt, Giovanna Cecchi, Gianni Esposito, Mario Faticoni, Bianca Maria Ferrari, Giancarlo Lai, Alberto Melis, Clara Murtas, Vittorio Musio, Franco Noè, Tino Petilli, Gianfranco Porcina, Rosy Pusole, Paolo Serra, Annalberta Tarascio. Organizzazione Gianfranco Porcina, amministrazione Antonio Cabiddu.

Nota 

Commento sulla coerenza d’azione fino ad allora.

VEDI Note artistiche , opuscoli Brecht…

1970_CIT_L’eccezione e la regola_Bertolt Brecht 

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Cagliari, piazza Dettori_Auditorium_Franco Noè, Mario Faticoni, Gianni Esposito

1970_CIT_La bottega del pane_Bertolt Brecht 

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Cagliari_Auditorium_piazza Dettori_Mario Faticoni, Tino Petilli, Clara Murtas_ph. Andrea Nissardi