Cit. Omobono e gli incendiari di Max Frisch. 

Lavoro d’esordio della nuova struttura, all’interno di una cornice inaspettatamente professionale, il Festival della prosa, su invito del Comitato per la valorizzazione dello spettacolo.  Colli, il regista de La giustizia, indica a Mario uno scenografo costumista, il ventenne Pasquale Grossi, e l’attrice Anna Lelio per la parte della moglie di Omobono. Le altre parti vengono coperte dagli attori del Drago, cui si aggiungono Giovanni Sanna, Giovanna Cecchi e Franco Bellisai. Musiche originali di Pino Pisano, garante tecnico Paolo Latini, luci di Enrico Ardau. La sera, al Massimo, il folto pubblico applaude. Ma l’indomani appare sull’Unione Sarda una stroncatura su cinque colonne a firma del direttore e critico Crivelli, che è anche il presidente del Comitato. 

OMOBONO E GLI INCENDIARI, 1969 

Cagliari, Teatro Massimo, 13 maggio. Regia  Gianni Esposito, scene e costumi  Pasquale Grossi, musiche Pino  Pisano, luci dEnrico Ardau, direzione di scena di Paolo Latini. Interpreti: Giovanna Cecchi, Franco Bellisai, Giovanni Sanna, Mario Faticoni, Anna Lelio, Gemma Pardocchi,Tino Petilli, Franco Noè, Piergiorgio Loy, Gianni Chessa, Gianni Esposito. 

Nota

ESTRATTO RECENSIONE CRIVELLI. 

Nella lotta tra i poteri cagliaritani  in tema di strategie teatrali pubbliche è il Cit l’avversario da battere per primo, ed è per questo motivo che Crivelli lo attacca per demolirlo, dopo averlo stimolato al confronto”. (Dalla tesi di laurea Pasqualino Cherchi)

1969_CIT_Omobono e gli incendiari_Max Frisch 

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Cagliari_Teatro Massimo_Franco Bellisai, Anna Lelio, Mario Faticoni, Gemma Pardocchi

 

Cit. Teatro Cantina. 

Il contraccolpo dell’esordio ingenuo e sfortunato spinge il Cit in una dimensione di raccoglimento e riflessione artistica. Affittato in Castello, per iniziativa di Franco Noè e Paolo Latini, un locale in un seminterrato, Corrado Gai lo attrezza a teatro: è il Teatro Cantina di via Genovesi 20, a Cagliari, dove tra ’69 e ’70 il Cit svolge un’intensa attività.

1969_CIT_Teatro Cantina 

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Cagliari_Teatro Cantina_Gianni Esposito, Gianfranco Porcina

Cit. Teatro Cantina. Fando e Lis,  Preghiera. 

Due atti unici di Fernando Arrabal, antiretoriche storie d’immotivata crudeltà unita al sentimento amoroso. Corrado Gai affiancherà Faticoni per oltre dieci anni nella guida di Teatro di Sardegna. Nuovo ingresso Clara Murtas, incontrata in una produzione Rai. Successo netto, trentadue repliche. Scendono i gradini di quell’umida cantina anche docenti universitari di alto prestigio, tra cui Gillo Dorfles, Dario Puccini, Clara Gallini, Paolo Spriano, Mario Baratto. 

PREGHIERA. FANDO E LIS, 1969 

Cagliari, Teatro Cantina, 28 dicembre 

Regia di Gianni Esposito. Interpreti Clara Murtas, Tino Petilli, Franco Noè,  Mario Faticoni, Gianni Chessa, Gemma Pardocchi, Piergiorgio Loy.


1969_CIT_Teatro cantina_Fando e Lis, Preghiera_Fernando Arrabal 

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Cit. Woyzeck. 

Nello stesso autunno il Cit ospita all’Auditorium lo spettacolo che ha entusiasmato Faticoni a Roma. Ed anche Cagliari si entusiasma scoprendo il capolavoro di Georg Buchner, scritto nel 1835 ma anticipatore di tutto il teatro contemporaneo. Regista dello spettacolo è quel Gianfranco Mazzoni che segnerà gli anni del nascente del teatro sardo.