Un momento storico

Le due maggiori forze cagliaritane, i reduci del teatro universitario e il Teatro Studio, si formano  definitivamente, si organizzano, assumono la padronanza del mezzo, si chiariscono artisticamente e selezionano, si preparano a far vivere alla Sardegna nel periodo successivo una grande epopea teatrale. Per quanto  riguarda il filone che fa capo a Mario Faticoni, dopo un lungo dibattito, lui, Gianni Esposito, Giovanni Sanna e Franco Bellisai costituiscono, ai primi di dicembre ’68, alla Camera di Commercio una società di fatto,  Teatro di Sardegna – Centro d’Iniziativa Teatrale, in sigla Cit. Spinta finale, la consapevolezza del livello artistico raggiunto e della precarietà della condizione universitaria. L’evento coincide con il mutamento politico culturale che coinvolge il mondo. Se altrove avviene nelle strade e nelle università, in Sardegna  avviene negli spazi scenici. Al Cit, per i primi fondativi cinque anni, fino all’avvento di Gian Franco Mazzoni e Marco Parodi, Faticoni riveste di fatto il ruolo di direttore artistico.