Cut. Ciclo letture recitate teatro francese contemporaneo. L’Europa

A quindici anni dalla fine della guerra Cagliari si allinea all’Europa nello scoprire scrittori ostracizzati dalle dittature fascista e nazista.  Camus, Sartre, De Montherlant, Roussin, Beckett. Progetto del docente universitario Alberto Dal Monte, sollecitato da Mariella Cocco. Letture recitate, al n° 47 di via Università, presso la Libera Associazione Universitaria Cagliaritana (LAUC). 

Cut. Il malinteso, di Albert Camus. L’assurdo contemporaneo 

Primo grosso impatto emotivo con il nuovo mezzo teatrale: davanti alla rappresentazione di un omicidio insensato, il dramma nichilista di un Grande del Novecento, nell’inusitata emozionata compresenza fisica teatrale, gli spettatori della saletta di Via Università realizzano l’assurdo della contemporaneità uscita dalla Shoah e dall’Olocausto.  

Cut. Le mani sporche, di Jean Paul Sartre. Esistenzialism

Anelito eroico, sagacia comunista. Al giovane Hugo viene affidato il compito di uccidere il compagno capo del partito ritenuto un traditore. Lo fa, ma per un motivo incidentale diverso. Finita la guerra e uscito dal carcere apprende che il partito ha poi attuato il disegno strategico di Hoederer, si deve tener ferma la versione del delitto passionale, solo così non sarà eliminato come pericoloso testimone. Ma Hugo, che aveva finito con lo stimare Hoederer,  si ribella: “non ricuperabile”. E si fa uccidere. 

Nota

Concludono le letture recitate del ciclo francese Nina di Roussin, Il Gran Maestro di Santiago di Henry De Montherlant e Aspettando Godot di Beckett.

 

Cut. Lettere dei condannati a morte della Resistenza europea. Parole postume

Teatro calato nella realtà intellettuale del tempo. Gli attori del Cut nuovi fattori di testimonianza e ricordo della tragedia della seconda guerra mondiale nel quindicesimo anniversario della Liberazione. Cagliari, teatro Adriano, poi  al cinema teatro Ariston di Oristano.

1960_CUT_Lettere dei condannati a morte della resistenza Europea 

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Cagliari_Cinema Adriano_Mariella Cocco, Mario Faticoni

Anfitrione 38, di Jean Giraudoux. Fusione di generazioni.

I giovani del Cut recitano agli Amici del libro di Cagliari l’opera di un altro francese diretti dal regista storico della Rai Lino Girau, con gli attori della sua compagnia, fra cui Aldo Ancis e Ninì Sacerdoti Cao. Ulteriore approdo della città al teatro contemporaneo.

La giustizia, di Giuseppe Dessì. Battesimo sardo.

Riallestimento in Sardegna dell’opera di Dessì da parte dello Stabile di Torino, regia di Giacomo Colli. Un giudice continentale inviato per indagare su un omicidio. Il paese e le sue dinamiche sotterranee. Primo incontro con una drammaturgia sarda. Promozione artistica per cinque attori sardi, Aldo Ancis, Gigi Pirarba, Angelo e Gianfranco Romero, Mario Faticoni, impiegati accanto ad attori affermati, fra cui Fosco Giachetti e Vivi Gioi. 

Nota

Esperimento semi-produttivo del comitato per la valorizzazione dello spettacolo in Sardegna, nato lo stesso anno, formato da appassionati della prosa vicini ai settori di governo della città e della regione, quasi emanazione del quotidiano l’Unione Sarda. Per i giovani attori sardi, anticipazione della collaborazione con Colli, che darà copiosi frutti. Passaggio ideale di testimone tra il vecchio Aldo Ancis e il ventitreenne Faticoni, la tradizione e il nuovo. Prove all’Arena Giardino, debutto al Teatro Massimo. Repliche a Sassari, Nuoro, Ozieri e Tempio.

 

1960_Teatro Stabile di Torino_La Giustizia_Giuseppe Dessì 

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Cagliari_Teatro Massimo_Mario Faticoni

 

Cut. Incontro-dibattito con Vittorio Gassman. Il mattatore battezza il nuovo.

L’attore è a Cagliari con l’”Adelchi” del suo Teatro Popolare. Il Cut non si fa scappare l’occasione e  ospita lui e i suoi attori per un accesissimo dibattito. Punta più vibrante di un interesse per il teatro cresciuto nei mesi. Seguiranno negli anni successo incontri con Arnoldo Foà e Tino Buazzelli.

1960_CUT_Dibattito con Vittorio Gassman 

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L'incontro con Vittorio Gassman. Alla sua destra Giovanni Sanna presidente del CUT. Il primo a sinistra è Peppino Fiori