Cut. Fondazione. Nasce il teatro 

Nasce il Centro Universitario Teatrale (Cut). Nasce il concetto di teatro moderno: drammaturgia, regia, organizzazione, economia. Evento importante nella vita culturale della società sarda. Inizio di un processo di sviluppo che porta fino all’oggi, protagonismo di un nuovo strumento culturale. S’incontrano in Via Università 36, a Cagliari, formando di fatto un collettivo operativo, quelli che imprimeranno l’impulso determinante, Mario Faticoni, Gianni Esposito, Giovanni Sanna, primo presidente. Il primo nucleo è formato anche da Mariella Cocco, Pasqualino Cherchi, Bruno Pierini, Graziella Fanni, Gigi Pirarba, Enrico Bogliolo. Numerosi altri nei mesi ed anni successivi. Di lì a qualche anno  anche a Sassari de in altre località prende anno piede iniziative  di teatro moderno.

La tradizione. Nel significato  moderno il teatro non esisteva. Esistevano sacre rappresentazioni, un teatro dialettale e un teatro “improprio”, composto da gare poetiche dialettali e feste rituali. In più, la frequentazione delle opere lirichee di quelle teatrali esterne importate, frutto del tradizionale nomadismo del teatro italiano. Nel ’53, infine, s’era svolto a Cagliari un primo tentativo universitario con  due atti unici di O’ Neill amimato dal poeta Marcello Serra, dall’antropologo Michelangelo Pira e d ai fratelli Giovanni, Carlo e Dino Sanna E nel ’67, al liceo Dettori di Cagliari,  inizierà il protagonismo di giovani esponenti di quello che per semplificazione si chiamerà in futuro “terzo teatro”. Nel link allegato, un quadro ampio di questa tradizione, ricavato dall’introduzione al primo saggio teatrale di Faticoni. 

Cut. Corso di dizione. Prendere la parola.

Lo conduce Giorgio Atzeni, un annunciatore Rai. Per un popolo silenzioso e parco di predisposizione espressiva, è l’avvio di un processo di maggiore familiarità con la parola. Tanto più importante in quanto compiuto sul corpo di un popolo restio nel dopoguerra ad uscire dal parlato dialettale.